Voto all’estero: l’on. Nissoli (FI) chiede procedure più sicure

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Voto all’estero: l’on. Nissoli (FI) chiede procedure più sicure

(Roma, 9 novembre 2017) – Ieri, l’on. Nissoli ha fatto una interrogazione al Ministro dell’interno ed al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla sicurezza del voto all’estero.

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In particolare, l’on. Nissoli, ricordando i principi costituzionali sul diritto al voto e sottolineando che “sul piano pratico vi sono state anomalie riscontrabili nelle modalità di voto” per corrispondenza in uso nella Circoscrizione Estero, ha chiesto ai Ministri Minniti ed Alfano“quali iniziative intendano adottare per fare in modo che il diritto di voto e quindi di libera scelta dei propri rappresentanti da parte di ciascun cittadino residente all’estero non possa essere leso dalla facilità di manomissione del sistema di voto”.

 

 

Di seguito il Testo integrale dell’interrogazione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18404

presentato da

FITZGERALD NISSOLI Fucsia

testo di

Mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

FITZGERALD NISSOLI, ARCHI, CENTEMERO, GARNERO SANTANCHÈ, LABRIOLA e SQUERI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

gli articoli 56 e 57 della Costituzione italiana contengono il chiaro riconoscimento del ruolo della Circoscrizione estero nella definizione della composizione del Parlamento ed il diritto degli italiani all’estero ad eleggere i propri rappresentanti;

purtroppo, però, sul piano pratico vi sono state anomalie riscontrabili nelle modalità di voto, quello per corrispondenza tramite l’invio di plichi a domicilio dell’elettore;

nella sola ripartizione Nord e Centro America, dai consolati italiani sono stati inviati 328.788 plichi elettorali e, di questi, sono stati restituiti al mittente il 29,87 per cento, rivelando prima di tutto una grave inefficienza;

neppure l’attribuzione di un numero identificativo al plico corrispondente ad un determinato elettore si è dimostrato in grado di garantire sempre il principio «una scheda un voto», in mancanza di verifiche accurate sull’identità del votante;

tutto questo sta creando preoccupazioni tra le comunità italiane all’estero, in quanto esse vedono lese le loro prerogative democratiche –:

quali iniziative di competenza intendano adottare i Ministri interrogati per fare in modo che il diritto di voto e quindi di libera scelta dei propri rappresentanti da parte di ciascun cittadino residente all’estero non possa essere leso dalla facilità di manomissione del sistema di voto.
(4-18404)

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