Sì definitivo alla Riforma della Scuola. Approvato l’emendamento Nissoli

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Sì definitivo alla Riforma della Scuola. Approvato l’emendamento Nissoli

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Approvato l’emendamento di Fucsia Fitzgerald Nissoli (Pi, ripartizione America settentrionale e centrale) per il coordinamento tra Maeci e Miur nella gestione di rete scolastica e promozione della lingua italiana all’estero.

ROMA – Con 277 voti favorevoli a fronte di 173 contrari è stato approvato oggi in via definitiva alla Camera dei Deputati il ddl di riforma della Scuola. Il sì definitivo al provvedimento, cui si sono opposti i deputati di Sel, Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia, al termine delle votazioni di ieri su emendamenti e articoli.

Approvato senza apportare modifiche l’emendamento presentato da Angela Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Per l’Italia eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, sulla rete scolastica e diffusione della lingua italiana all’estero. Esso prevede in particolare la delega al Governo “a realizzare un effettivo e sinergico coordinamento tra il Maeci e Miur nella gestione rete scolastica e della promozione della lingua italiana all’estero”, così da avviare un coordinamento tra le strutture amministrative interessate alla promozione linguistica all’estero, “a 44 anni di distanza dalla legge 153 del 1971”. Un coordinamento di cui la parlamentare aveva più volte evidenziato la necessità al fine di “operare interventi mirati ed efficaci, senza dispersioni di forze, per rispondere meglio sia alle richieste delle nostre comunità all’estero che dei tanti stranieri che amano la lingua di Dante e la cultura che essa esprime”.

2 Comments

  1. La lingua italiana cominciate ad insegnarla bene in Italia visto che politici e giornalisti la mettono sotto i piedi ogni giorno. Altro che insegnarla all’estero!

  2. E poi trovo molto sospettoso che la sinistra, anche quella estrema, si sia trovata d’accordo con il centro destra, o una sua buona parte, a votare contro questa legge (e non mi riferisco all’insegnamento della lingua logicamente). Ora, vista l’oligarchia che impera in Parlamento, mi domando: questi voti contrari provengono da gente troppo coraggiosa o da gente fuori di testa? Oppure alla fine ci si sta accorgendo che su troppe cose viene un po’ di nausea a dire sempre si e ad alzare un dito in parlamento?

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