Sanità: impegno a tutto campo contro aumento diabete

missione italiana a Gaza
Nuova missione italiana a Gaza partirà il 21 novembre
novembre 7, 2013
comites
Newark: Consolato onorario ?
novembre 19, 2013
Show all

Sanità: impegno a tutto campo contro aumento diabete

Giornata internazionale del Diabete

(AGENPARL) – Roma, 14 nov – Per la Giornata internazionale del Diabete è stata presentata alla Camera dei deputati una mozione per impegnare il governo affinché questa patologia venga trattata nel modo più consono e conforme alle ultime tipologie di cura odierne, chiedendo un impegno a tutto campo. I parlamentari di Scelta civica Binetti, Vargiu, Fitzgerald Nissoli, Vecchio, Antimo Cesaro, Fucci, Piccoli Nardelli, Picchi, Nesi, Rabino, Monchiero,Librandi, Calabrò, Cesa, Cera, Buttiglione, Preziosi, Adornato, Causin, Marti, Fauttilli, Andrea Romano, Sberna, Mazziotti Di Celso, Sottanelli, Palese, Dorina Bianchi, Abrignani, Cata nia, Polidori, De Mita, Antonio Martino, Vezzali, hanno richiamato a garantire l’accesso alla cura e alle prestazioni per i pazienti diabetici in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, inserendo, in ottemperanza all’articolo 32 della Costituzione, la gratuità degli esami ematochimici, degli esami strumentali, dell’educazione terapeutica e di tutte le prestazioni connesse alla gestione del diabete e delle relative complicanze, in sede di revisione dei livelli essenziali di assistenza ormai fermi al lontano 2001. Altrettanto a prevedere una campagna d’informazione e di prevenzione, in linea con gli obiettivi posti dall’Organizzazione mondiale della sanità di riduzione dell’incidenza del diabete di tipo 2, mettendo l’accento sull’importanza di stili di vita corretti, attraverso un’adeguata attività fisica e una corretta alimentazione, nonché sull’importanza del test glicemico. E ad adottare forme di family learing socio-sanitario (FLSS), come modello innovativo di educazione terapeutica che consiste nella creazione di un percorso guidato e mediato cui partecipano, da un lato il paziente ed i suoi familiari, dall’altro i professionisti sanitari e sociali del territorio, posto che si tratta di un processo di apprendimento integrato e condiviso tra il paziente, la famiglia e il sistema dei servizi sanitari e sociali che va ad incidere positivamente sia sul decorso della malattia che sulla qualità di vita dei pazienti; ad adottare le misure necessarie al fine di garantire ai pazienti diabetici di tipo 2, che neabbiano bisogno, la piena disponibilità dei farmaci innovativi, anche alla luce della nota dell’Associazione medici diabetologi e della società italiana di diabetologia trasmessa all’AIFA in data 12 dicembre 2011, nonché delle raccomandazioni e delle linee guida diffuse a livello internazionale, e a riconsiderare il tetto di spesa per questa tipologia di farmaci adeguandolo a quanto previsto in altri Paesi europei. E ancora ad assumere iniziative per creare un registro nazionale delle persone con diabete, basato su registri regionali, per avere dati certi sui quali fondare valutazioni e previsioni, considerato che i dati relativi al diabete segnalano che nel 2011 erano 3 milioni le persone colpite da questa malattia, mentre un milione e mezzo (si tratta di una stima) potrebbe esserne affetto senza saperlo, a causa della mancanza di informazioni e una prevenzione adeguata. A correlare la mozione alcuni dati significativi “secondo i dati Istat, in Italia è diabetico il 4,8 per cento degli italiani, con una leggera prevalenza delle donne rispetto agli uomini. Attualmente si calcola che ci siano almeno 2.900.000 persone diabetiche, a cui probabilmente andrebbe aggiunto circa un milione di pazienti che non sa di esserne affetto. Numeri che segnano un considerevole aumento rispetto all’indagine multiscopo del 1999-2000, secondo cui era diabetico il 3,7 per cento degli italiani. A distanza di 10 anni il rapporto “Il diabete in Italia 2000-2011”, realizzato dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), fornisce una fotografia dettagliata dell’evoluzione del diabete nel nostro Paese. Nel periodo 2000-2011, il numero delle persone con diabete è aumentato in Italia, passando da 2.149 milioni nel 2000 a 2.939 milioni nel 2011. In 30 anni si parla di un aumento del 300 per cento. E dal rapporto ISTAT, ‘Il diabete in Italia 2000-2011’ , emerge che nel 2011 l’obesità triplicava il rischio di diabete, rispetto alla condizione di peso nella norma; nei soggetti con un titolo di studio di primo o secondo livello il rischio era 1,7 volte più alto, rispetto a persone con un diploma o una laurea, l’inattività fisica lo accresceva del 35 per cento, rispetto a una regolare attività, per chi risiedeva al Sud il rischio aumentava del 50 per cento rispetto ai residenti al Nord”. aldri 141613 NOV 13

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *