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Rete consolare: l’on. Nissoli (FI) chiede più innovazione anche all’estero per rendere le procedure più snelle  

 

(Roma, 9 novembre 2017) – Ieri, l’on. Nissoli ha fatto una interrogazione al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ed al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sul rafforzamento digitale della rete consolare

.

L’on. Nissoli, dopo aver evidenziato il piano di “Crescita digitale 2014-2020, rilasciato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) in attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale europea” e l’impatto che tale piano ha sul nostro Sistema Paese e sulla digitalizzazione del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, non da ultimo l’implementazione della cosiddetta identità digitale, ha chiesto di conoscere  tempi e modalità dell’applicazione anche all’estero delle innovazioni che sono state introdotte o si stanno per introdurre sul territorio nazionale.

In particolare, l’on. Nissoli ha chiesto ai Ministri Madia ed Alfano di sapere quanto segue:

“quante delle risorse del piano summenzionato, e a partire da quale data, siano destinate al rafforzamento digitale della rete consolare;

se e quando verranno completamente digitalizzati tutti i servizi gestiti dalla rete consolare, anche per conto di altre amministrazioni;

se e quando verrà assicurata la possibilità ai connazionali residenti all’estero di poter richiedere l’identità digitale – Spid;

se e quando verrà finalmente ristrutturata l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero con l’inclusione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente;

se e quando verrà assicurata la possibilità ai connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero di richiedere la carta di identità elettronica;

se e quando la rete consolare sarà abilitata a rilasciare il codice fiscale ai connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero con modalità effettivamente digitali e contestualmente alla richiesta, evitando le inutili lungaggini della procedura attualmente in uso e ancora non completamente digitalizzata”.

 

 

 

Ecco il Testo integrale dell’interrogazione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18412

presentato da

FITZGERALD NISSOLI Fucsia

testo di

Mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

FITZGERALD NISSOLI, BERGAMINI, BIANCOFIORE, CENTEMERO, CRIMI, GARNERO SANTANCHÈ, LABRIOLA, LAFFRANCO, LONGO e POLIDORI. — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

il piano di Crescita digitale 2014-2020, rilasciato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) in attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale europea, prevede un investimento di risorse, nel periodo di riferimento, pari a circa 4,5 miliardi di euro reperiti da fondi nazionali, Fesr OT2, Feasr, Pon Metro, Pon Governance e Fsc;

la dimensione dell’impatto che il piano avrà sull’intero sistema Paese è importante, considerando che tra gli obiettivi è prevista anche la realizzazione di Italia Login, dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e del sistema pubblico di identità digitale, infrastrutture che mirano alla tanto auspicata svolta verso il digitale del rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, finalizzata a garantire l’erogazione sicura di servizi e prestazioni secondo modalità snelle, veloci ed efficienti;

il piano di crescita predisposto dall’Agid si incentra su alcuni settori verticali quali ad esempio sanità, scuola e giustizia digitali. Tra gli stakeholder del piano, oltre alle amministrazioni centrali dello Stato, si individuano solo quelle locali: non si registra alcuna attività, supporto, evoluzione e sviluppo di sistemi digitali destinati all’erogazione dei servizi destinati anche ai connazionali residenti all’estero né nella piattaforma Italia Login è previsto alcun riferimento all’evoluzione dei servizi consolari;

i connazionali residenti all’estero, iscritti nell’apposito registro dell’Aire, hanno oramai raggiunto la soglia dei 5 milioni di persone, per i quali, peraltro, la rete consolare rappresenta l’unico vero punto di contatto con l’Italia, mancando ogni altro punto di contatto, anche digitale;

è quanto mai fondamentale evitare che l’opportunità di una svolta digitale si trasformi nell’ennesima occasione per confermare l’oramai cronicizzata disparità di trattamento tra connazionali residenti all’estero rispetto a quelli residenti in Italia, a danno dei primi;

i connazionali che vivono e lavorano all’estero rappresentano una risorsa culturale ed economica, anche in termini di prodotto interno lordo generato, che è a tutti gli effetti parte determinante del «sistema Italia» e a cui deve essere riconosciuta pari dignità e parità di accesso alle opportunità che il Paese offre e non più solo una gestione esercitata con risorse residuali –:

quante delle risorse del piano summenzionato, e a partire da quale data, siano destinate al rafforzamento digitale della rete consolare;

se e quando verranno completamente digitalizzati tutti i servizi gestiti dalla rete consolare, anche per conto di altre amministrazioni;

se e quando verrà assicurata la possibilità ai connazionali residenti all’estero di poter richiedere l’identità digitale – Spid;

se e quando verrà finalmente ristrutturata l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero con l’inclusione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente;

se e quando verrà assicurata la possibilità ai connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero di richiedere la carta di identità elettronica;

se e quando la rete consolare sarà abilitata a rilasciare il codice fiscale ai connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero con modalità effettivamente digitali e contestualmente alla richiesta, evitando le inutili lungaggini della procedura attualmente in uso e ancora non completamente digitalizzata.
(4-18412)

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