Ratifiche: L'on. Nissoli interviene a Montecitorio, sulle ratifiche di rilevanti Accordi internazionali

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Ratifiche: L'on. Nissoli interviene a Montecitorio, sulle ratifiche di rilevanti Accordi internazionali

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(Roma, 19 dicembre 2014) – Ieri, l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli è intervenuta nell’Aula di Montecitorio sia come relatrice che per dichiarazione di voto su importanti ratifiche di Accordi internazionali.
In particolare, l’on. Nissoli è stata relatrice sul “Protocollo di modifica alla Convenzione Italia-Messico per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali” già approvato dal Senato; mentre è intervenuta per dichiarazioni di voto a nome del Gruppo parlamentare “Per l’Italia” sul disegno di legge di ratifica dell’Accordo Italia-Turchia sulla lotta ai reati gravi, in particolare contro il terrorismo e la criminalità organizzata e sull’ Accordo Italia-USA finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa F.A.T.C.A.
Per quanto concerne l’Accordo Italia-Turchia, l’on. Nissoli, nell’annunciare il voto favorevole del gruppo di appartenenza, ha ricordato che “la ratifica di questo accordo è, senza dubbio, rilevante anche alla luce della posizione geopolitica della Turchia e del suo ruolo di stabilizzazione nel Mediterraneo e nel Medio-Oriente, in perfetta coerenza con la sua adesione alla NATO”, convinta che con tale ratifica si “possa costituire un impegno concreto nella lotta al terrorismo, nel rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti umani inviolabili”.
Mentre, per quanto concerne l’Accordo tra l’Italia e gli USA finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa F.A.T.C.A., l’on. Fissoli ha sottolineato come il provvedimento in questione rivesta “una importanza fondamentale sul piano finanziario internazionale e per fugare quelle incertezze che hanno condizionato e condizionano in maniera rilevante l’operato dell’industria finanziaria nell’approntamento di processi e procedure necessarie per la corretta applicazione della normativa FATCA dal 1° luglio 2014”.
“Negli ultimi tempi – ha sottolineato la parlamentare eletta in Nord e Centro America – gli effetti della crisi economica globale sul gettito fiscale dei singoli Paesi hanno accelerato la necessità di porre in essere adeguati strumenti per la lotta all’evasione fiscale internazionale, individuando nella cooperazione amministrativa tra Stati, con al centro lo scambio di informazioni, lo strumento più efficace per contrastare tale fenomeno”.
L’on. Nissoli, dopo aver illustrato brevemente gli obblighi derivanti dalla normativa FACTA, ha fatto notare che “di fatto, anche per la vastità delle economie coinvolte, con questo provvedimento si pone una pietra angolare nel settore della lotta alla frode e all’evasione fiscale cross-border, anche nella prospettiva di una futura implementazione della piattaforma tecnologica a livello OCSE”.
Proseguendo nel suo intervento l’on. Nissoli ha precisato che “sulla base degli accordi FATCA, gli Stati contraenti si impegnano a scambiare informazioni finanziarie con l’obiettivo di assicurare la tax compliance transfrontaliera e rendere effettiva la trasparenza fiscale nei rapporti tra le Amministrazioni finanziarie coinvolte . Gli accordi FATCA hanno rappresentato la base per lo sviluppo, a livello OCSE, di un modello comune e condiviso per lo scambio automatico di informazioni. Esso comporta la trasmissione sistematica e periodica, dallo Stato della fonte allo Stato di residenza, di un insieme di informazioni finanziarie relative a determinati contribuenti”.
Inoltre, l’on. Nissoli ha evidenziato “come l’Accordo in questione si inserisca, in linea con le iniziative promosse a livello OCSE, UE e di G20, nel quadro delle azioni tese a rafforzare i meccanismi di lotta all’evasione fiscale internazionale che, spesso, sfrutta le lacune esistenti tra le normative fiscali degli Stati e la mancanza di scambio di informazioni”. Un buona ragione per consentire alla parlamentare di annunciare il voto favorevole suo e del Gruppo Per l’Italia, convinti, anche, che tali provvedimenti favoriscano “il diffondersi della cultura della legalità fiscale”.

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