Rai Italia e pensioni all’estero: ecco cosa ho fatto per voi

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Rai Italia e pensioni all’estero: ecco cosa ho fatto per voi

Rai Italia e pensioni all’estero: ecco cosa ho fatto per voi

Gli incontri con il consigliere della Rai Franco Siddi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

di Fucsia Fitzgerald Nissoli
italiani estero rai

Una immagine ripresa da Community, il programma di Rai Italia dedicato agli italiani all’estero

24 Feb 2017

Dopo diverse sollecitazioni da parte di cittadini italiani all’estero, al consigliere della Rai Franco Siddi ho esposto le vostre idee e parlato di programmazione dedicata e di informazione di ritorno. Col ministro del Lavoro Giuliano Poletti discusso l’Accordo di sicurezza sociale tra l’Italia e gli USA

Cari lettori,

 

Vi voglio raccontare il mio impegno per voi in questa settimana di carnevale.

 

Ricevo spesso da voi, e vi ringrazio perché utile al mio lavoro, molte sollecitazioni e consigli su varie questioni. Questi giorni ne ho ricevute parecchie sul ruolo diRai Italia: chi vuole più sport chi più cultura, chi più informazioni etc.., tutte cose legittime ma bisogna tener conto delle aspirazioni di tutti.

 

Senza dubbio, il servizio radiotelevisivo pubblico, dopo la battuta di arresto  di qualche anno fa, sta offrendo ottimi programmi all’estero, anche se le risorse sono scarse.

 

Per rappresentare le aspettative dei tanti connazionali che mi hanno scritto ho incontrato il Consigliere di Amministrazione Rai, Dott. Franco Siddi, profondo conoscitore della realtà dell’emigrazione italiana, con il quale ho avuto un cordiale scambio di idee sulle prospettive del sistema di informazione pubblico per gli italiani all’estero, dopo avergli esposto alcune delle vostre richieste.

 

Il contratto della Rai con il Governo, scaduto lo scorso anno, sarà rinnovato a breve ed alla luce di questo abbiamo affrontato i temi e le problematiche concernenti il servizio pubblico, servizio che si intende deve essere usufruito anche dagli italiani all’estero in quanto cittadini. In tale ottica, si è parlato del ruolo della Rai nella prospettiva della proiezione internazionale dell’Italia e del suo ruolo nell’implementazione del Sistema Italia all’estero, in questo risulta fondamentale il potenziamento di Rai Italia, che deve essere in grado di affrontare con più forza le sfide della contemporaneità.

 

Abbiamo convenuto, che sarebbe importante che nel rinnovo del contratto Rai-Governo, fosse specificato il ruolo di servizio della Rai verso le Comunità italiane all’estero, un servizio molto importante che merita il giusto risalto.

 

Poi, ho illustrato al Consigliere Siddi il mio disegno di legge sull’informazione di ritorno in modo che anche gli italiani che vivono sul territorio nazionale siano informati di quella che è l’Italia all’estero.

 

Una informazione di ritorno che già esiste ma che va sistematizzata e potenziata affinché si possa prendere coscienza  della grandezza del nostro Paese come Sistema.

 

Nel mio disegno di legge, inoltre, si prevede che, per l’estero, il servizio pubblico tenga conto anche  delle proposte delle associazioni degli italiani all’estero e di quelle provenienti dalle Regioni, in modo che si possa meglio promuovere il Sistema Italia nel mondo, con tutte le specificità locali che fanno la nostra ricchezza, sia culturale che produttiva: un Made in Italy che è storia ma è anche tradizione e scienza, in grado di coniugare il passato con il futuro ponendo al centro la dimensione contemporanea del nostro modo di vivere.

 

In questa prospettiva è centrale il ruolo di Rai Italia, con la sua esperienza e la sua capacità di fornire contenuti all’altezza dei tempi.

 

Il Consigliere Siddi ha raccolto con attenzione le mie sollecitazioni e si è impegnato a lavorare per migliorare i servizi Rai rivolti alle Comunità italiane all’estero.

 

Inoltre, mercoledì scorso ho interrogato il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, su un tema molto importante per gli italiani che vivono negli Stati Uniti e cioè la previdenza sociale.

 

Ho chiesto, infatti, al Ministro di riferire sul lavoro preparatorio per arrivare al negoziato che aggiornerà l’Accordo di sicurezza sociale tra l’Italia e gli USA. Infatti, nel 2015 avevo avuto assicurazione dal Sottosegretario Mario Giro che la revisione di tale Accordo fosse nell’Agenda politica del Governo; cosa che mi è stata confermata dal Ministro Gentiloni, ora Presidente del Consiglio, l’anno scorso, attraverso una lettera nella quale affermava la sensibilità del Ministero degli esteri a lavorare in tal senso.

 

Sono particolarmente soddisfatta perché il Ministro Poletti, non solo ha confermato l’intenzione del Governo, ma, ha illustrato i passi avanti che sono stati fatti a partire dalla quantificazione degli oneri derivanti dall’aggiornamento dell’Accordo in questione che permetterebbe anche ai lavoratori ex INPDAP trasferitisi in America di totalizzare i contributi versati per il conseguimento della pensione.

 

Si tratta di una necessità espressa più volte dalla nostra Comunità che vive negli USA, a partire dal Convegno sulla previdenza italiana all’estero che ho organizzato nel 2015 presso il Consolato italiano a New York.

 

Una necessità che ha trovato riscontro, per mio tramite, nelle varie realtà istituzionali e che spero possa essere presto esaudita. Un esempio di lavoro di squadra che riesce a trovare la soluzione possibile ai tanti problemi che assillano noi italiani all’estero.

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