Rai: Fauttilli e Nissoli/ ripensare la strategia di comunicazione da e per gli italiani nel mondo

La Rai e la futura strategia di comunicazione dell’azienda “da e per gli italiani nel mondo”
febbraio 18, 2016
Il libro di Giampiero Mele: "Calabria guerriera e ribelle"
febbraio 22, 2016
Show all

Rai: Fauttilli e Nissoli/ ripensare la strategia di comunicazione da e per gli italiani nel mondo

(Roma, 18 febbraio 2016) – L’on. Fucsia FitzGerald Nissoli ha presentato, assieme al Collega Fauttilli della Commissione di Vigilanza Rai, un quesito al Presidente ed al Direttore Generale della Rai sulla futura strategia di comunicazione dell’azienda  “da e per gli italiani nel mondo”.
In particolare, considerando che nel 2016 scade la Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai anche in materia di offerta televisiva e multimediale per l’estero e che l’emigrazione italiana costituisce una grande realtà per il Sistema-Italia, i due parlamentari hanno chiesto al Presidente ed al Direttore Rai “se, in vista del rinnovo della Convenzione per la “concessione del servizio pubblico” e di quella tra la Presidenza del Consiglio e la Rai, non ritengano opportuno il completo ripensamento della strategia di comunicazione da e per gli italiani nel mondo, introducendo forme di autonomia produttiva funzionali alla creazione di un palinsesto in grado di soddisfare le aspettative dei nostri connazionali all’estero”.
I due parlamentari ritengono che “dopo qualche tentativo iniziale è venuta a mancare quasi del tutto un’auto produzione di programmi e di informazione da e per l’estero” e pertanto stimolano il Servizio Pubblico radiotelevisivo ad attuare il testo della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai, la dove si legge che “la Rai riconosce come tratto distintivo della propria missione di servizio pubblico la qualità dell’offerta televisiva e multimediale destinata all’estero e si impegna ad una programmazione televisiva destinata all’estero in aderenza con le caratteristiche socio-culturali dei diversi Paesi e dei differenti pubblici di riferimento”, anche interessando ai programmi i cittadini stranieri che guardano con favore la cultura italiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 + 15 =