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"Popolari Per l’Italia": impegno anche per gli italiani all'estero

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(Roma, 10 gennaio 2014) – I Popolari dei Gruppi Parlamentari “Per l’Italia” partecipano al confronto interno alla maggioranza con l’intento di concorrere in maniera seria e leale al consolidamento di un’esperienza di Governo che ritengono di fondamentale importanza per il rilancio del Paese secondo gli auspici autorevoli e pressanti del Capo dello Stato e in sintonia con le aspettative della comunità nazionale. Premessa necessaria per ogni ulteriore successo dell’azione di governo e’ che le forze politiche di maggioranza assumano fino in fondo le proprie responsabilità, senza coltivare ambiguità o vie di fuga finalizzate a immediati interessi di parte.

I nostri Gruppi Parlamentari rinnovano questo impegno, senza peraltro rinunciare a far valere idee e priorità che ritengono coerenti con la cultura del popolarismo alla quale espressamente si ispirano.

“In questa direzione – afferma l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli – i nostri Gruppi Parlamentari ricordano al Governo il ruolo prezioso degli italiani che vivono all’estero per il Sistema-Italia”.

“E’ nostra intenzione – sottolinea l’on. Nissoli – valorizzare le Comunità degli italiani all’estero e rafforzare il senso di comunità nazionale oltre i confini territoriali per costruire una MetaItalia in grado di abbracciare tutti i suoi figli ovunque nel mondo”.

Infatti, nel Documento per il Patto di Coalizione proposto al Governo Letta – ricorda la deputata – si afferma che valorizzare gli italiani all’estero “è un nostro dovere morale verso questa componente di nostri connazionali ma è anche una opportunità per un’Italia che ha assoluto bisogno di farsi conoscere e apprezzare a livello globale e di capitalizzare la propria immagine positiva anche come leva di sviluppo economico. La presenza in Parlamento dei rappresentanti eletti all’estero deve per questo essere una occasione di impegno in più. In tale quadro, riteniamo anche necessario che il Governo, nel procedere alla necessaria riorganizzazione della spesa, non comprometta la continuità della preziosa rete degli Istituti Italiani di Cultura e dei Consolati collocati in realtà significative per presenza di comunità italiane e per rapporti di cooperazione con il nostro Paese”.

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