Nissoli: Bene Decreto scuola all’estero ma si può migliorare/Fondamentale una cabina di regia ed un esplicito riferimento alla formazione degli italiani all’estero

REPUBBLICA DOMINICANA: FESTA NAZIONALE OCCASIONE DI INCONTRO E DIALOGO TRA CULTURE
febbraio 28, 2017
La “Buona Scuola”
marzo 7, 2017
Show all

Nissoli: Bene Decreto scuola all’estero ma si può migliorare/Fondamentale una cabina di regia ed un esplicito riferimento alla formazione degli italiani all’estero

Nissoli: Bene Decreto scuola all’estero ma si può migliorare/Fondamentale una cabina di regia ed un esplicito riferimento alla formazione degli italiani all’estero

fucsia_nissoli_scuola_italiana_decreto

(Roma, 2 marzo 2017) – “Oggi, nel mio intervento sullo Schema di decreto legislativo recante disciplina della scuola italiana all’estero (Atto N. 383), ho espresso alcune perplessità, perché tale provvedimento, più che riformare una legge ormai obsoleta, cioè la 153 del 1971, realizza più o meno una manutenzione ed un aggiornamento delle norme esistenti trattando più gli aspetti sindacali che le questioni di struttura”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli FitzGerald (Circoscrizione estera – Rip. Nord e Centro America) in seguito all’esame da parte delle Commissioni congiunte esteri e cultura del decreto sulla scuola all’estero collegato con la legge sulla buona scuola.

“Infatti – continua Nissoli – pensavo che sarebbe stato importante creare una cabina di regia ma nel decreto questo non c’è ma spero che venga inserito nelle osservazioni della Commissione esteri. Una cabina di regia che serve a coordinare tutti gli interventi di promozione linguistica e scolastica all’estero in modo che siano più rispondenti alle esigenze degli italiani all’estero e di quelli che amano la lingua italiana e la vogliono imparare. Una cabina di regia dove siano rappresentati i Ministeri interessati,  con il contributo anche  delle forze sociali e dei tanti organismi associativi e rappresentativi di milioni di nostri connazionali che vivono all’estero”.

“Ritengo – ha detto l’on. Nissoli – che nel decreto in questione ci dovrebbe essere un esplicito riferimento alla formazione linguistica degli italiani all’estero che devono essere i primi destinatari dell’insegnamento dell’italiano nel mondo, mentre qui non vi è distinzione tra italiani all’estero e stranieri”.

Inoltre, l’on. Nissoli  ha sottolineato “che bisogna fare una riflessione approfondita sul ruolo degli enti gestori, per rafforzarne il loro ruolo nel quadro della promozione della nostra lingua nel mondo,  accanto  al lavoro svolto dagli Istituti di cultura”.

“Spero – ha concluso l’on. Nissoli – che queste indicazioni vengano recepite nel parere definitivo che sarà dato dalla Commissione esteri, la prossima settimana”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci + 13 =