Missioni di pace: Nissoli(PI): bene proroga missioni internazionali ma necessaria, al più presto, una legge organica

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Missioni di pace: Nissoli(PI): bene proroga missioni internazionali ma necessaria, al più presto, una legge organica

dl antiterrorismo

Oggi, in occasione della “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 gennaio 2014, n. 2, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione”, l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli è intervenuta a nome del Gruppo “Per l’Italia” a sostegno di tale urgente conversione in legge.

L’on. Nissoli richiamando cheil Decreto-Legge 16 gennaio 2014, n. 2 (S 1248) ha lo scopo di predisporre la copertura giuridica e finanziaria all’azione dei contingenti militari e del personale appartenente alle Forze di polizia e ai Ministeri degli affari esteri e giustizia, impiegati nelle varie aree geografiche (Europa, Asia, Africa) per il periodo che intercorre dal 1° gennaio al 30 giugno2014” ha evidenziato che esso “introduce, inoltre, iniziative di cooperazione allo sviluppo, anche in relazione all’assistenza ai rifugiati e con particolare riguardo alla prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne e alla tutela e alla promozione dei diritti dei minori, nonché iniziative finalizzate al sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione”.

“Come è noto – ha proseguito la deputata – l’Italia è impegnata su vari fronti in missioni di pace e di stabilizzazione di aree geografiche che sono stati recenti scenari di conflitti armati interni e internazionali. Gli obblighi internazionali dell’Italia in questi contesti derivano dalla partecipazione del nostro Paese alle organizzazioni internazionali che hanno come finalità il mantenimento della pace e la sicurezza internazionale (Nazioni Unite, Nato, Osce, Unione europea). Il Parlamento, pertanto, non può sottrarsi dal fornire idonea copertura giuridica e finanziaria agli interventi richiamati dal Decreto Legge, pena il venir meno ad impegni assunti con la sottoscrizione e la ratifica di importanti trattati internazionali”.

“Nell’ambito degli interventi di cooperazione allo sviluppo – ha precisato la parlamentare – si prevede, in particolare, di realizzare: “iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati, nonché a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Iraq, Libia, Mali, Myanmar, Pakistan, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan e, in relazione all’assistenza ai rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi”. In questa prospettiva occorre un ampio coinvolgimento del Parlamento sia nella fase di elaborazione delle iniziative che nella fase di attuazione e verifica dei risultati raggiunti”.

“Infatti – ha incalzato la Nissoli – la natura delle scelte è politica e richiede una ampia condivisione delle iniziative che vedono protagonista il nostro Paese nelle aree più svantaggiate e che necessitano di sostegno per la stabilizzazione politica e la ricostruzione del tessuto economico e sociale. Uno stretto raccordo della Commissione esteri e difesa della Camera e del Senato e delle competenti direzioni generali del Ministero degli Affari esteri, del Ministero della Difesa e del Ministero della Giustizia sembra necessario, al di là dei richiamati obblighi informativi”.

“Credo – ha continuato l’on. Fitzgerald Nissoli – che noi tutti saremmo felici di conoscere i passi avanti compiuti, grazie all’impegno italiano in aree critiche ed in accordo con gli obiettivi del millennio, in merito alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, alla tutela dei loro diritti ed all’occupazione femminile, oltre che alla tutela dei diritti dei minori. Insomma, credo che il Parlamento e con essa la società che esprime debba essere partecipe dei risultati e se questi non sono positivi prendere le decisioni del caso”.

In seguito l’on. Nissoli ha sottolineato che l’approvazione del Provvedimento “riveste l’abito dell’urgenza” e che il suo gruppo lo vuole approvare con convinzione auspicando, però, che si proceda al varo di una legge organica sulle missioni internazionali; infatti ha affermato: “devo formulare l’auspicio che questa sia l’ultima volta che ci troviamo a votare un decreto di proroga delle missioni internazionali di pace perché credo che sia il caso che venga varata, presto, una legge organica che regolamenti lo svolgimento di tali missioni. Ritengo che sia uno strumento fondamentale nel nuovo contesto internazionale in cui ci troviamo già da un po’ di tempo”.

“Con queste considerazioni di prospettiva e nella convinzione che questo Provvedimento è particolarmente importante in un momento in cui lo scenario internazionale è caratterizzato da focolai di tensione molto pericolosi – ha detto L’on. Nissoli – ci apprestiamo ad esprimere il nostro voto favorevole. Il nostro Paese sente il dovere di contribuire al dialogo tra i popoli e gli Stati e di sostenere la comunità internazionale nella sua azione pacificatrice, è un dovere giuridico internazionale oltre che morale verso chi si trova in difficoltà. Un aiuto che i nostri militari, assieme ai tanti civili impegnati, stanno portando, nei vari scenari di crisi, con competenza ed umanità”.

Ed è per questo – ha concluso – che il nostro sostegno non può mancare, per salvaguardare l’integrità delle popolazioni in difficoltà. Io, da italiana all’estero, sono fiera di voi, civili e militari, che operate nei vari contesti critici nel mondo per promuovere la pace e lo sviluppo, nella dignità di ogni essere umano! Vi sono vicina ed anche il Parlamento italiano lo è ed è pronto a darvi il giusto sostegno!”

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