L’on. FitzGerald Nissoli incontra la Comunità italiana di Montreal

(Roma, 16 maggio 2014) – L’on FitzGerald Nissoli i giorni 14 e 15 maggio si è recata ad incontrare la Comunità italiana di Montreal, mentre oggi si è recata al Consolato Genrale di New York per partecipare ad un incontro organizzato dal Consolato stesso con il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e le rappresentanze della Comunità italiana della Circoscrizione consolare di New York.

In particolare, a Montreal, l’on. Nissoli, il giorno 14 maggio, ha partecipato ad un incontro con la Comunità italiana di Montreal, promosso dal Comites, assieme ad altri Organismi ed al Consolato, con il Sottosegretario agli Affari esteri, Mario Giro. Il giorno successivo, invece, è intervenuta al seminario dal titolo:”La lingua italiana in Quebec: innovare per continuare”, organizzato dal Consolato Generale d’Italia. A tale seminario hanno preso parte, tra gli altri, il Sottosegretario Giro e l’Ambasciatore italiano in Canada, Cornado.

In tale occasione, a margine del seminario, l’on Nissoli ha evidenziato “l’importanza della lingua per l’identità di una comunità”, “gli italiani emigrati ricreano, attraverso la parola, il senso della comunità di origine” ha detto la deputata eletta all’estero sottolineando che “per molti emigrati delle vecchie generazioni l’italiano o l’italiano dialettizzato è l’unica lingua di comunicazione mentre per le nuove generazioni l’italiano rappresenta principalmente il legame con le origini”. “Il mantenimento della lingua – ha dichiarato l’on. Nissoli – non solo favorisce la aggregazione comunitaria, ma anche una integrazione sana e interculturale capace di rafforzare l’equilibrio psicofisico ed intellettivo del soggetto”.

L’on. Nissoli ricordando che l’italiano si afferma come la prima scelta di chi impara una terza lingua straniera, mentre si mantiene stabile tra le cinque lingue più studiate al mondo ha sottolineato che ciò rappresenta “un risultato importante che ha bisogno dell’elaborazione di una vera e propria diplomazia culturale che non è e non può essere propaganda o semplicemente scambio culturale ma uno strumento strategico del nostro Sistema Paese”.

“Per fare questo – ha detto l’on. FitzGerald Nissoli – ritengo che dobbiamo procedere a riformare quelle leggi che oggi ancora regolano, dopo tanto tempo, la promozione linguistica e la gestione degli Istituti italiani di cultura ed abbinare lo studio della lingua italiana a quegli aspetti tanto apprezzati del nostro Paese: l’arte, il cibo, la musica”.

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