INTERVISTA ALL’ON. NISSOLI: IN MESSICO PRIMA DI NATALE

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INTERVISTA ALL’ON. NISSOLI: IN MESSICO PRIMA DI NATALE

INTERVISTA ALL’ON. NISSOLI: IN MESSICO PRIMA DI NATALE

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ – Diretto a Città del Messico da Massimo Barzizza“Punto d’incontro” ha intervistato sabato scorso Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale. Nell’intervista, Nissoli – tra le altre cose – annuncia una sua prossima visita in Messico.
D. On. Nissoli, è già stata fissata una data per la sua prossima missione in Messico?
R. In Messico ero venuta la prima volta nel 2014 e più precisamente il 23 ottobre 2014. Avevo incontrato la Comunità italiana in occasione di un incontro organizzato dall’allora Ambasciatore Alessandro Busacca. Sono ritornata lo scorso settembre in occasione della nomina della coordinatrice di Forza Italia per il Messico la Dott.ssa Paola Pace Donati, ed ora mi sto organizzando per fare una terza visita in base anche agli impegni parlamentari, sarà sicuramente prima di Natale!
D. Quali sono i motivi che l’hanno spinta ad organizzare una nuova visita?
R. Il fatto che il Messico è una realtà abbastanza nuova per l’emigrazione italiana e le partenze verso questo Paese sono in continua crescita, sia giovani ad alto know-how sia pensionati che vogliono andare a riposare in luoghi soleggiati e con un buon potere di acquisto della nostra moneta. Quindi con l’aumento dell’emigrazione si porranno problemi nuovi che dovranno essere affrontati, sarà necessario affrontarli con la Comunità italiana che risiede in Messico.
D. Tra le ragioni che la portano in Messico in questa occasione, ci sono anche le elezioni dell’anno prossimo?
R. Certamente tra i motivi che mi spingono a venire in Messico ci sono anche le elezioni del prossimo anno. Mi sembra naturale tornare a visitare la comunità che vive in un territorio già visitato durante il mio mandato parlamentare, quindi per la terza volta, anche in prospettiva delle future elezioni. Tornare per ascoltare ancora una volta le esigenze della Comunità è fondamentale, anche perché ogni volta che vengo in Messico incontro sempre persone nuove, inoltre è davvero importante poter ritornare, anche per poter condividere con la Comunità il mio lavoro parlamentare, gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere. Ascolto, confronto e azione sono le parole chiavi del mio agire politico! Per cui l’ascolto ed il confronto con la Comunità italiana in Messico sarà fondamentale per la mia attività politica ed istituzionale.
D. Negli ultimi anni, Lei ha cambiato gruppo parlamentare in diverse occasioni, perché?
R. L’attenzione del Governo verso gli italiani residenti all’estero è andata sempre più scemando e ne è prova l’oblio completo delle loro attese nella legge sulla cittadinanza. Gli italiani all’estero sono relegati all’ultimo posto nella programmazione delle attività del Governo, nei provvedimenti da prendere, spesso proprio dimenticati, con conseguente confusione sulle normative da applicare. Il problema è se gli italiani all’estero facciano realmente parte del nostro Sistema-Paese oppure se su di essi la politica offra solo dichiarazioni di circostanza. Se essi realmente facessero parte del nostro Sistema-Paese dovrebbero entrare effettivamente in tutte le politiche del Governo e non essere relegati a riserva indiana, essere ghettizzati, tanto che le politiche in materia appaiono qualcosa di diverso, che non fa parte dell’interesse nazionale. Per tale ragione ho pensato che era ora di cambiare pagina, di dare una svolta a questo modo di trattare l’emigrazione. In questi anni ho lottato duramente per far capire al Governo l’importanza, in termini di rete, della nostra Comunità nel mondo, ma non ci sono parole adatte per chi non vuole ascoltare! Dunque, ho cercato solidarietà in altri ambienti politici fuori dalla maggioranza di Governo e in questa ricerca ho trovato la piena apertura del Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Dagli incontri che ho avuto con lui ed il Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, on. Renato Brunetta, ho subito percepito la loro piena sensibilità sul tema.
D. Secondo le informazioni contenute nella sua newsletter, le iniziative da Lei promosse sono quasi tutte centrate sulle realtà dei cittadini italiani negli Usa. È possibile allargare lo scopo per includere il Messico?
R. Innanzi tutto ho svolto un lavoro per TUTTI gli italiani all’estero intervenendo con gli strumenti tipici dell’attività parlamentare sui provvedimenti all’esame della Camera. Voglio ricordare a questo scopo il mio impegno per la parità fiscale con i cittadini residenti in Italia, leggasi questione IMU, il mio impegno per il riacquisto della cittadinanza, per il Made in Italy, per una educazione linguistica moderna all’estero, affinché i nostri figli possano continuare a parlare italiano, la lingua che ci contraddistingue e che definisce il nostro patrimonio culturale. Mi sono occupata di pensioni e credo che in Messico ci siano parecchi pensionati italiani. Ho chiesto una previdenza in grado di essere all’altezza dei tempi per chi vive all’estero ed ho presentato una mozione approvata all’unanimità in Parlamento affinché fossero aggiornate le Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che interessa anche la previdenza italiana all’estero e che interessa anche il Messico, perché l’unico protocollo d’intesa tra INPS e Istituto messicano di previdenza sociale, risale al 1977 e quindi si rende necessario avviare al più presto le trattative tra i due paesi per arrivare alla stesura di un testo per una Convenzione di Sicurezza Sociale tra i due Paesi in grado di rispondere alle esigenze della mutata presenza italiana in Messico e dei cambiamenti avvenuti nella legislazione dei due Paesi.
D. Durante l’iter per l’approvazione della nuova legge elettorale, è stato presentato un emendamento, poi ritirato, che aboliva il voto per corrispondenza all’estero, il che avrebbe diminuito notevolmente il numero di suffragi oltre confine. È stato, però, approvato alla Camera l’emendamento Lupi, che prevede disparità di diritti tra gli elettori residenti in Italia e all’estero per quanto riguarda le candidature, assieme alla non candidabilità di chi ha ricoperto cariche politiche negli ultimi cinque anni fuori dal Paese. Qual è la sua opinione su questi provvedimenti?
R. Sono molto contraria a questo emendamento, perché, come ho scritto sui social, va contro la natura stessa della circoscrizione estero che è nata, conformemente al volere del Legislatore, per dare una rappresentanza concreta e diretta a chi vive all’estero ed innestare nella dinamica politica italiana una realtà in grado di portare visioni innovative forte dell’esperienza di oltre confine. Questo emendamento scippa letteralmente un diritto conquistato con fatica dal grande Ministro Tremaglia per noi residenti all’estero.
D. Vuole aggiungere qualcosa per i nostri lettori?
R. Voglio semplicemente dire loro che le politiche di emigrazione fanno ancora fatica ad essere capite all’interno dello scenario politico nazionale e sto lavorando oltre che sul piano istituzionale anche su quello culturale, per far capire l’importanza dell’emigrazione nella storia del nostro Paese e del grande contributo che potrebbe venire dagli italiani all’estero per lo sviluppo della nostra amata Italia. Cari lettori, sono a sempre a vostra disposizione e potete contattarmi per ogni suggerimento, confronto o critica costruttiva che riterrete utile portare alla mia conoscenza. A presto, spero di potervi salutare personalmente al prossimo incontro “open house” che organizzerò presto per conoscervi e stringervi la mano!”. (aise) 

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