Decifrare le lettere Inps, pagare o meno l’IMU: gli italiani all’estero incontrano Fucsia Nissoli

"Con Monti per l'Italia", Fucsia Nissoli: Promuovere Cultura
Gennaio 16, 2013
Angela Fucsia Nissoli lancia la propria candidatura allo "State Capital" in Hartford, Connecticut
Gennaio 24, 2013
Show all

Decifrare le lettere Inps, pagare o meno l’IMU: gli italiani all’estero incontrano Fucsia Nissoli

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Decifrare una lettera dell’Inps. Può sembrare un problema di poco conto, ma non lo è per tanti italiani residenti all’estero, che si ritrovano tra le mani gli scritti misteriosi e quasi criptici, tanto che spesso non riescono a comprendere cosa voglia da loro l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale d’Italia. E’ solo uno dei problemi di cui sono piene le “cronache di Cicero”, problemi lamentati dai nostri connazionali all’estero, che Angela (Fucsia) Nissoli Fitzgerald candidata alla Camera dei Deputati nella lista Monti per l’Italia Circoscrizione Nord America (Stati Uniti e Canada) e l’America Centrale. Coordinatrice del MAIE per il New England ha incontrato in questi giorni nel suo febbrile girovagare per gli Usa, tra il Connecticut, New Jersey, New York.

Imprenditrice di successo, sposata, madre di tre figli, impegnata nel sociale, Fucsia, ha deciso di scendere in campo nella lista “Monti per l ‘Italia” accettando la candidatura offertale dal Maie, il Movimento Associativo Ialiani all’Estero, di cui è coordinatrice per il Nord America. E così è andata in giro ad incontrare gli italiani, per comprendere i vari problemi, in aggiunta a quelli che già conosce nella sua esperienza personale e per recepire le istanze che le vengono rivolte. In in particolare, in questi giorni la neo candidata ha visitato le sedi di tre associazioni Italiane del Connecticut e una di Brooklyn, NY.

Le Associazione visitate in questa tornata sono state: la Canicattinese Society di Hartford, l’Italian-American Star Club di Hartford, la Floridian Society di Rocky Hill nel Connecticut e l’Auburndale Soccer Club presieduto da Charlie Candela in Brooklyn.

Un problema particolarmente importante, tra le comunità italiane che cominciano ad essere costituite da nostri connazionali non più giovanissimi, è quello che riguarda le pensioni italiane e soprattutto la comunicazione, che spesso è una non-comunicazione, da parte dell’Inps. Tagli, ritardi, soprattutto difficoltà nel decifrare le lettere poco chiare, spesso criptiche, che ricevono dall’INPS, non fanno che complicare la vita di tanti lavoratori alle prese con la burocrazia eminentemente tricolore.

Al secondo posto nell’agenda della Nissoli, la famigerata IMU, l’Imposta Municipale Unica che grava su tantissime famiglie Italiane residenti all’Estero, che possiedono una casa in Italia, spesso ricevuta in eredità da genitori e nonni, utilizzata qualche settimana all’anno se tutto va bene e per la quale si ritrovano ora a dover pagare una tassa iniqua e inutilmente onerosa. L’introduzione dell’Imu, già così avversata in Italia, appare assurda per gli immobili liberi di proprietà degli italiani fuori confine e sta spingendo molti connazionali a vendere gli stessi immobili, con gravi ripercussioni anche sull’economia regionale e nazionale di una Italia che punta, solo sulla carta, al turismo di ritorno e al potere attrattivo per quegli ottanta milioni, tra originari e oriundi, che vivono nel mondo con poco o molto sangue italiano nelle vene.

Altri argomenti di interesse: il recupero della Cittadinanza Italiana per coloro che l’hanno perduta; l’incremento e la diffusione della Cultura Italiana negli States; le proteste sui tagli operati per Rai International, la possibilità, per le persone iscritte all’AIRE che non possiedono alcun tipo di assicurazione medica nel paese di residenza, di poter usufruire gratuitamente del servizio sanitario Italiano alla strega di qualsiasi altro cittadino residente in Italia.

E poi ci sono le donne. Da donna a donna, Fucsia ha preso particolarmente a cuore le criticità legate alle donne Italiane all’Estero. Numerose le situazioni di disagio, spesso sommerso, nelle quali si dibattono molte nostre donne, single madri con figli piccoli, anziane ancora non perfettamente integrate nonostante la lunga permanenza all’Estero, le violenze domestiche che, come ben sappiamo, non hanno colore, e neppure patria.

Fucsia Nissoli Fitzgerald ne ha di che riempire diverse agende, eppure non si ferma. Prosegue il suo viaggio tra le comunità italiane. Incontra la gente comune, le associazioni, i club, i rappresentanti istituzionali. Tutti coloro che hanno qualcosa da dire e da chiederle. E’ possibile contattarla via e-mail al: info@angelafucsianissoli.us o direttamente chiamandola al telefono al numero: 1(646) 498-1292.

Ora, se è vero che Angela Fucsia Nissoli Fitzgerald verrà eletta con i voti del Nord e Centro America, è anche vero che, una volta eletta, rappresenterà tutti gli italiani all’estero, ovunque nel mondo. Mi è sembrato utile, pertanto, riportare la denuncia di Marco Tommasini, dal portale “Cicero”, circa la situazione dei pensionati Inps in Svizzera, peraltro affrontata con convinzione, più volte dall’on. Franco Narducci.

“Alla tragedia di essere truffati in Paese straniero da un Patronato Italiano – scrive Tommasini – aggiungiamo l’esperienza di ben mezzo milione di connazionali italiani che dalla Svizzera sono rientrati in Italia dopo avere raggiunto l’ età del pensionamento.

Sono 500 mila gli italiani che hanno lavorato per anni in Svizzera e una volta rimpatriati hanno trasferito all’Inps i contributi in base alla convenzione bilaterale Italia-Svizzera, sottoscritta più di 40 anni fa, che permette di riscuotere la pensione nella terra madre. All’ inizio, l’INPS si rifiutava di determinare la pensione degli ex emigranti con lo stesso sistema applicato ai lavoratori italiani, cioè l’ 80% di una mensilità calcolata sugli ultimi dieci anni di retribuzione. Contro questa decisione dell’INPS, molti pensionati avevano fatto ricorso, ottenendo nel 1999, nel primo e secondo grado di giudizio, il riconoscimento dell’illegittimità dell’arbitrale calcolo dei contributi da parte dell’Inps, e le sentenze furono confermate dalla Cassazione. Di conseguenza l’INPS era stato costretto ad adeguare le pensioni, dovendo versare anche gli arretrati a coloro che avevano vinto il ricorso.

Ma il governo non ne vuole sapere delle sentenze dei tribunali rinviando a piacimento il pagamento, costringendo i pensionati a continuare le cause per altri anni. Speculando sul fatto, che è poi una certezza, che nel frattempo ci sarà chi desisterà e chi passerà a miglior vita. “Un intervento illegale e incostituzionale – spiega l’ On Carlo Fatuzzo, segretario nazionale del partito dei Pensionati – Il governo non può ignorare le decisioni della magistratura”. Poi nel 2006 la beffa da parte del governo di Romano Prodi: un articolo della legge finanziaria 2007 approvata dal suo governo ha cancellato l’applicazione di questo diritto ! Addirittura con effetto retroattivo, è stato permesso all’INPS di prendere come base del calcolo della pensione un terzo della retribuzione effettiva percepita da ogni ex emigrato. Ossia di fatto una decurtazione di due terzi della loro pensione di vecchiaia. In questo modo ha condannato gli emigranti ritornati in patria a vivere in miseria. Il governo Prodi ha azzerato il debito in bilancio sulle spalle dell’emigrazione! Senza contare che nella precarietà, nota a tutti, dei conti pubblici italiani, e nella decennale discussione tesa a ridurre le prestazioni pensionistiche, l’INPS risulta essere l’unica istituzione del Paese che vanta invece, ogni anno, consistenti utili di bilancio: 6,8 miliardi di Euro nel 2007; 6,8 miliardi nel 2008; 5,9 miliardi nel 2009; circa 1 miliardo nel 2010, quindi anche in anni di forte crisi”

Insomma, i signori candidati nella Circoscrizione Estero che siederanno in Parlamento nel prossimo governo sono avvisati: quello delle pensioni è un problema da affrontare subito, assieme a quello dell’Imu. E per quest’ultimo l’appello è tassativo, anche per i parlamentari italiani, in relazione ai cittadini in Italia, che hanno fatto una vita di sacrifici per comprare una casa e dovrebbero pagare, per il solo fatto di possederla, un ennesimo balzello. In tempi di crisi non si può. Piuttosto si riducano gli stipendi dei parlamentari, prima di tartassare la povera gente!

fonte:http://www.unmondoditaliani.com/decifrare-le-lettere-inps-pagare-o-meno-limu-gli-italiani-allestero-incontrano-fucsia-nissoli.htm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *