Bene Coordinamento consolare Usa, clima costruttivo e di dialogo per il bene della Comunità italiana in Usa

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Bene Coordinamento consolare Usa, clima costruttivo e di dialogo per il bene della Comunità italiana in Usa

la lingua italiana è parte della nostra identità‏

(Roma, 19 ottobre 2015) – Sabato 17 ottobre scorso, l’On. Fucsia FitzGerald Nissoli ha partecipato, presso l’Ambasciata italiana a Washington, alla tradizionale riunione annuale di coordinamento consolare, indetta dall’Ambasciatore Bisogniero, con i Capi degli Uffici consolari, i Presidenti dei Comites, i Direttori degli Istituti di cultura e i neo eletti membri del CGIE.

In questa occasione preziosa per capire i problemi dei connazionali in Usa, l’on. Nissoli è intervenuta dando un contributo al dibattito partendo dalla propria attività parlamentare e richiamando il suo impegno per la scuola italiana all’estero. Infatti, ha ricordato che “recentemente, è stata approvata la riforma della scuola italiana, la cosiddetta “buona scuola” dove è stato approvato anche un mio emendamento, molto semplice, ma che rivoluziona il sistema di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana; dopo parecchio tempo, pertanto sarà istituita una cabina di regia da parte dei soggetti coinvolti nella promozione scolastica nel mondo, per cui i ministeri degli Esteri e dell’Istruzione dovranno coordinarsi e garantire insieme una efficace  sinergia degli strumenti di  promozione della nostra lingua nel mondo, nell’esercizio di quell’autonomia e della flessibilità  che saranno prassi in Italia e che potranno trovare anche una migliore e più efficace applicazione all’estero. Poi, qui in Usa, il Programma Advanced Placement ha raggiunto ottimi risultati grazie all’impegno ed al lavoro dell’Ambasciatore e del CGIE”.

Infatti, grazie a questi programmi i tanti figli di italiani che vivono in Usa hanno avuto la possibilità di conoscere meglio le proprie radici; concordemente a quegli studi pedagogici che hanno dimostrato che conoscere la lingua di origine serve ad uno sviluppo psicofisico più armosioso e contribuisce ad una migliore integrazione nei territori di accoglienza. Un aspetto importante, quindi, anche per i tanti figli di italiani che vivono in Usa.

“Un altro punto – ha riferito l’on. FitzGerald Nissoli – di cui si è discusso riguarda le problematiche che si affrontano sul campo, soprattutto per la ricerca di risorse finanziarie locali e per la ricerca di soluzioni adeguate per venire incontro alle nuove esigenze di lingua e cultura italiane dei nostri connazionali di seconda, terza e quarta generazione, arrivando a proposte operative che tengano effettivamente conto della domanda di lingua e cultura italiana proveniente dalle diverse realtà geografiche, in tutte le sue diversificazioni e specificità.   In questo, è fondamentale il contributo dei Comites e dei Consolati in un atteggiamento dialogico e costruttivo ed aperti al contributo dell’associazionismo e delle tante realtà della società civile operanti su questo territorio”.

Infine, l’on Nissoli, ha evidenziato, con soddisfazione, il clima di dialogo costruttivo che si è venuto a creare durante la riunione auspicando che continui così anche in futuro”.

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