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Approvato il decreto su semplificazione e trasparenza amministrativa

milleproroghe, sfratti e fuga dei cervelli

Il 31 luglio 2014, la Camera, dopo aver votato la questione di fiducia posta da Governo, ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Ecco alcuni punti salienti del provvedimento

Trattenimenti

Stretta più soft per magistrati e militari

Salvi fino al 31 dicembre 2015 i trattenimenti in servizio per magistrati e militari. Per gli altri dipendenti pubblici la dead-line resta ottobre 2014. Per la scuola si anticipa al 31 agosto per consentire, già da settembre, l’immissione in servizio del nuovo personale. Sì poi alla possibilità per le pubbliche amministrazioni di pensionare d’ufficio, anche dirigenti, alla maturazione del requisito di anzianità contributiva. Il preavviso è di 6 mesi

Quota 96

Subito in pensione 4mila insegnanti

I l governo sblocca la questione «quota 96» consentendo a 4mila professori bloccati dalla legge Fornero di poter andare in pensione a settembre con i vecchi requisiti. Servirà fare domanda all’Inps. Gli interessati però non riceveranno subito il trattamento di fine servizio. Ma solo al momento della maturazione della pensione con le nuove regole. La misura costa 100 milioni a regime, coperti da un rafforzamento della spending review

Mobilità

Sui criteri tornano in gioco i sindacati

Niente mobilità obbligatoria per i dipendenti con bimbi sotto i tre anni, né per i genitori con figli disabili. Il trasferimento ad altro ufficio, sempre nell’arco dei 50 Km, non partirà senza il loro consenso. Sindacati poi di nuovo in gioco, almeno per la definizione dei criteri attraverso cui spostare un lavoratore da un ente all’altro. I principi saranno infatti definiti da un decreto ministeriale, ma previa «consultazione con le organizzazioni rappresentative»

 Mansioni

Demansionamento fino a un solo livello

Si conferma la possibilità di assegnare nuove mansioni al personale nell’ambito dei posti vacanti. Con la specifica che il «demansionamento» è ammesso soltanto fino a un solo livello inferiore.

Si prevede anche che l’avvio di procedure concorsuali e le nuove assunzioni, pure a tempo determinato, per un periodo superiore a 12 mesi sono subordinate alla verificata impossibilità di ricollocare il personale in disponibilità

 Turnover

Cresce lo spazio per le assunzioni

Si allargano sia nell’amministrazione centrale sia negli enti locali i parametri del turn over, che si basano esclusivamente sulla spesa e cancellano il criterio “per teste”. Già nel 2014, gli enti locali e gli enti di ricerca possono dedicare alle assunzioni il 50% dei risparmi ottenuti con le cessazioni dell’anno precedente. Si amplia inoltre, in queste due categorie di amministrazioni, la possibilità di affidare incarichi esterni

Avvocati di Stato

Sottoposti al tetto per i manager Pa

Anche gli avvocati dello Stato e delle altre Pa dovranno sottostare al tetto di 240mila euro lordi previsti per il primo presidente della Cassazione. Novità sugli onorari: quelli dello Stato avranno il 50% delle spese liquidate con sentenza favorevole, l’altro 50% sarà diviso a metà tra borse di studio per la pratica forense e fondo taglia-cuneo; per le altre Pa le spese saranno ripartite tra tutti gli avvocati nei limiti fissati dai contratti

Partecipate

Niente vincoli per le nomine

Cancellato l’obbligo per le società controllate dalle pubbliche amministrazioni e per le aziende strumentali di riservare la maggioranza dei posti in consiglio di amministrazione ai dipendenti dell’ente controllante. Torna quindi la possibilità di nomina esterna, a patto che, dal 2015, la spesa complessiva per compensi e gettoni non superi l’80% di quanto speso nel 2013. Confermati gli obblighi di trasparenza per le società

Anticorruzione

Commissari anche per i concessionari

Tiene – e si allarga – il «pacchetto Cantone» che prevede il commissariamento di aziende appaltatrici di lavori pubblici coinvolte nelle inchieste sulla corruzione. Un emendamento approvato consente di commissariare anche i concessionari di lavori pubblici e i general contractor. Nel mirino gli appalti Mose. Limitazione, invece, all’obbligo di comunicazione delle varianti all’Anac: solo sopra 5,18 milioni e se superano il 10% del contratto

 Appalti

Giudizio sprint entro 45 giorni

Nel tentativo di accelerare il giudizio amministrativo in materia di appalti il decreto dà la possibilità di definirlo con sentenza in forma semplificata in un’udienza fissata d’ufficio e da tenersi entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. Rendendo possibile un rinvio di altri 20 giorni per approfondimenti istruttori. In commissione tale termine è stato incrementato a 45 giorni

Tar

Salve 5 sezioni distaccate su 8

Si allenta la stretta sulle sezioni distaccate dei Tar. Grazie alla decisione di mantenerle in vita dove c’è una Corte d’appello. Si salvano in 5: Salerno, Reggio Calabria, Lecce, Brescia e Catania. A scomparire saranno (ma solo da luglio 2015) Latina, Parma e Pescara. Addio poi al magistrato delle province venete e di Mantova. Le sue funzioni passeranno al provveditorato interregionale e alla Città metropolitana di Venezia

Enti Locali

Contratti a tempo senza tetti massimi

Oltre all’allargamento degli spazi per le assunzioni a tempo determinato, gli enti locali ottengono anche l’autonomia sui contratti a termine. In pratica, le amministrazioni locali che rispettano i vincoli generali di spesa (obbligo di riduzione progressiva per gli enti soggetti al Patto, e divieto di superare il livello del 2008 per gli altri) possono stipulare liberamente contratti flessibili

Segretari Comunali

Diritti di rogito nei piccoli enti

Cancellati i diritti di rogito per i segretari comunali, a meno che non operino in enti nei quali non ci siano altri dirigenti. La scelta è dovuta al fatto che negli enti più grandi, dove il segretario lavora accanto ad altri dirigenti, esistono già meccanismi retributivi che adeguano la sua busta paga a quella del dirigente più elevato, per cui non servono altri incrementi del trattamento economico

 Progettazione

Cambia (ma resta) l’incentivo al 2%

Marcia indietro sugli incentivi del 2% massimo alla progettazione interna delle Pa nelle opere pubbliche. Prima il governo aveva provato a cancellare del tutto la norma, poi aveva circoscritto l’eliminazione ai dirigenti. Ora la Camera riscrive la norma ma nella sostanza la mantiene in vita. Tra le correzioni, la costituzione di un fondo ad hoc, la previsione di un regolamento e un taglio del 20% da destinare ad altre spese

Università

Abilitazione più «flessibile»

Riforma dell’abilitazione nazionale, cioè del “patentino” che permette di aspirare a una cattedra da associato o da ordinario, a partire dal 2015. Scende da 12 a 10 il numero minimo di pubblicazioni necessarie per presentare la candidatura, e le procedure non saranno più legate all’emissione del bando nazionale. Promessa una revisione dei criteri di valutazione

 Camere di Commercio

Taglio degli oneri spalmato su 3 anni

In vista della riforma complessiva prevista dal Ddl delega all’esame del Senato le Camere di commercio tirano un sospiro di sollievo. Al posto del dimezzamento secco nel 2015 dei diritti camerali versati dalle imprese arriva la spalmatura su tre anni della sforbiciata: il 35% nel 2015, il 40% nel 2016 e il 50% nel 2017. I nuovi importi dei diritti saranno calcolati a costi standard da ministero dello Sviluppo e Sose

Approvato il decreto su semplificazione e trasparenza amministrativa

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